Atelier

Senza ombra di dubbio

Se vogliamo imboccare la via della vittoria su molte patologie che affliggono l’uomo, questa ha un nome: prevenzione. Tutto il resto aiuta, certamente, ma il primo passo per star bene è controllare regolarmente il nostro corpo, imparare ad ascoltarlo – perché ci parla, anche se troppo spesso restiamo sordi ai suoi richiami – averne cura con la giusta alimentazione, l’esercizio fisico e la piacevolezza di tante cose che possiamo fare per dargli armonia. Di nuovo, vi starete dicendo? Sì, lo ripetiamo di nuovo, e non ci stancheremo mai di farlo: da questi principi è nata l’idea di far nascere EgoBene, e l’idea è scaturita dall’esperienza personale. Ma, fin qui, niente di nuovo, se avete dato una lettura – più o meno accurata – alle pagine di EgoBene lo sapete già.

Ciò che ancora non vi abbiamo raccontato è… l’esperienza del vissuto…

SPIGHE

Era a circa la metà di marzo quanto chiamai il mio – ormai ex medico di base – per dirgli che vedevo sangue quando andavo in bagno. La risposta che ebbi si limitava a suggerire un farmaco per rinforzare le vene: sono emorroidi, vedrai che con questo passa. Ma non passava, e da paziente più o meno invisibile quale per anni ero stata – nel senso che al massimo mi era servito qualche antibiotico per l’influenza, ed eventualmente prescritto al telefono – diventai assidua frequentatrice dell’ambulatorio… perché il sangue continuava a farsi vedere. Ma, siccome stavo complessivamente bene e lui continuava a dirmi che si trattava di emorroidi, non detti peso più di tanto alla cosa, fino all’autunno, quando decisi di sentire un altro parere.

Fu allora che il nome del mio problema mutò, da emorroidi a cancro, allo stesso modo in cui era mutato il polipo al retto che lo aveva generato.

Se il medico – come poi, con l’esperienza sulla mia pelle, ho capito essere una prassi – mi avesse subito prescritto una colonscopia avrei evitato di covare il tumore per nove mesi, ma soprattutto oggi mi chiedo se i miei polmoni – dove a due anni dall’intervento all’intestino fu diagnosticata una metastasi bilaterale – non potrebbero essere ancora interi. Inutile dire che ho cambiato medico, e suggerisco caldamente a tutti di fare altrettanto se, in caso di sintomi persistenti il vostro curante non abbia l’accortezza di intervenire con le soluzioni giuste.

E, a prescindere da medico e presenza di sintomi, fatevi controllare con regolarità!

Danda Delfino

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