Formarsi

Pane: prezioso, meraviglioso nutrimento

Non so voi, ma a me dà molto fastidio buttare il cibo nella spazzatura: quindi, oltre a scegliere con attenzione cosa acquistare in previsione di quando e come consumarlo, in caso qualcosa comunque avanzi ne invento di tutti i colori per rimetterlo in tavola in modo appetitoso. E se questo è vero per tutti i cibi, lo è ancor di più per il pane. PANEGRATTATOkAlimento tanto semplice quanto straordinario, di lui possiamo dire che è… lievitato con l’umanità, che ci ha seguiti passo dopo passo nella nostra crescita: è infatti certo che lo conobbero anche i popoli antichi, come documentato da alcuni reperti archeologici e da alcuni testi sull’uso che ne facevano gli Egizi, così come era un alimento comune fra i Greci ed i Romani. Durante il Rinascimento si raffinò anche la tecnica di panificazione, pur dovendo aspettare il 1760 per vedere la prima impastatrice, ad opera del fornaio parigino Salignac, e così fino ai giorni nostri quando alle farine si iniziarono ad aggiungere polveri di panificazione (era il 1838) e – dopo le scoperte di Pasteur sulla fermentazione alcolica – anche i moderni lieviti.

Il pane è il risultato della lavorazione di farine derivate dai cereali, anche se la farina di frumento è da sempre la più utilizzata, pur trovandola oggi abbinata a farine di avena, granturco, orzo, segale – ma talvolta anche a quelle derivate da leguminose come fagioli, fave o ceci – con il risultato di veder sfornate fragranti e appetitose pagnotte con le quali accompagnare tante vivande. Ma il pane è anche molto di più: è convivialità, è armonia di sapori, di profumi e anche di forme, le tante forme in cui prende vita dalle mani di chi lo lavora. E lavorare il pane è, di per sé, terapeutico: avete mai provato a farlo? La pasta che prende consistenza, soffice, armoniosa, offre un immenso piacere, la soddisfazione di star creando qualcosa di nuovo.

Ma, tornando agli avanzi di pane, sono tanti modi per riutilizzarlo (ad esempio, abbiamo visto che può accompagnare succulente zuppe) fra i quali farlo diventare pane grattato: un pane che sarà consistente e genuino, perché sappiamo con cosa è fatto! Per prepararlo in modo che duri a lungo, è consigliabile farlo tostare bene prima di passarlo nel mixer: gli appassionati dei gusti forti possono anche scegliere di dare sul pane secco una bella stropicciata di aglio, prima di passarlo nel forno per la tostatura. Ricordate che il pane si conserva più a lungo, e senza fare muffa, se è ben cotto e, in questo caso, ben tostato.

Danda Delfino

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