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Ed anche il fine estate, arrivò

Eccoci al giorno di “All Hallows Eve” – letteralmente “vigilia di tutti i santi” (All Hallows = tutti i santi, ed Eve = vigilia) – più semplicemente conosciuto come Halloween: una festività, messa in questi termini, di puro sapore anglosassone che, con gran compiacimento delle aziende che ruotano intorno ad il vasto merchandising proliferato su questo evento, impazza fra giovani e meno giovani in tutto il mondo occidentale.volo1

Roba da far rigirare nella tomba un bel po’ di gente, a cominciare dai nostri nonni che – solo fino a pochi anni fa! – a partire dalla vigilia di Ognissanti fino a tutto il giorno dei Morti erano tenuti ad osservare un rigidissimo comportamento, in segno di reverente ossequio al silenzio dell’Aldilà. Insieme ai nostri nonni, però, dai loro millenari sepolcri gridano allo scempio anche gli avi Celti cui si deve l’origine di questa festività: iniziatori di un culto ben diverso da quello che oggi conosciamo, i Celti celebravano la fine dell’estate nella notte fra il 31 ottobre ed il 1° novembre con il cosiddetto “capodanno celtico”, o anche Samhain (parola che trova origine nel gaelico antico “sam fuin”, che significa fine estate). FANTASMINOkÈ in questo periodo che la suggestione del paesaggio – con gli alberi ormai privi di foglie ed i cui rami scheletriti si stagliano contro un cielo dalla luce fredda, che un sole sempre più basso all’orizzonte non può riscaldare – evoca nella fantasia l’apparente vittoria della morte sulla vita, e con lei le immagini degli spiriti dei trapassati che tornano sulla terra per salutare chi hanno amato, facendosi guidare dalla luce delle lanterne per ritrovare la via di casa. Così il rito Samhain segnava il punto di trapasso fra vecchio e nuovo: la stagione del rigoglio – propiziata dal Sole – è terminata e ci si prepara al riposo che le tenebre favoriscono. Fino al prossimo appuntamento con la Natura, quando a fine dicembre la Luce ricomincerà pian piano a riconquistare il proprio tempo dissipando le tenebre e favorendo il rinascere della nuova vita… ma di questo parleremo a tempo debito.

volo2Intanto ricordiamo quanto sia stato condizionante l’affermarsi del Cristianesimo per il dissolversi di questa festa, che da prettamente agricola e pagana – pensiamo che anche i Romani dedicavano questi giorni a celebrare Pomona, la dea dei frutti – divenne la ricorrenza di celebrazione di tutti i Santi e dei Morti, nei termini in cui da noi l’abbiamo conosciuta e rispettata fino a poco tempo fa, e come ancora taluni celebrano. Con l’affermarsi di “dolcetto o scherzetto” – e di tutta la giostra che lo precede – si è completamente perso ogni riferimento primordiale e spirituale. Ma a noi – come vi abbiamo raccontato anche a Ferragosto – piace ricordare che le feste di oggi sono il “residuo” di rituali legati alla divinazione della Natura: ne parliamo perché – ve l’abbiamo già detto ma lo ripetiamo volentieri – siamo convinti che riacquisire la consapevolezza del nostro originale e genuino modo di vivere in armonia con la Natura sia un passo importante per invertire la tendenza suicida della vita di oggi.

Perciò, stasera divertiamoci trasformandoci in fantasmini, mostri, zucche, streghe, folletti e quant’altro, ma soprattutto non dimentichiamo di augurarci che il nuovo anno sia propizio ad una bellissima rinascita!

Danda Delfino

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