Formarsi

Auf wiedersehen Italia

Il “mal comune” è “mezzo gaudio”? Secondo noi sì, ma solo a patto che rappresenti il presupposto dal quale attingere energia per rimboccarsi le maniche e ripartire, avendo come obiettivo il raggiungimento del “gaudio intero”! E se – come ha scritto Valentina Panella in “Libri e film nella stanza dello psicoterapeuta: bilio e cinematerapia” – un libro può rappresentare lo strumento utile a trarre empaticamente dall’esperienza altrui la forza per illuminare il cammino, allora “Auf wiedersehen Italia – In fuga verso il futuro” è ciò che fa al caso nostro.

AUFWIEDERSEN

Il libro racconta, in modo piacevole, le spiacevoli esperienze di alcuni giovani italiani che hanno scelto spendere all’estero le credenziali del proprio futuro, dopo aver verificato sulla loro pelle la totale mancanza di opportunità nel mercato del lavoro italiano. Sono tante storie, totalmente diverse l’una dall’altra per il vissuto individuale, ma drammaticamente uguali nel delineare il disagio che ha indotto i protagonisti a fare la valigia andandosene dall’Italia: e la loro è una valigia decisamente diversa da quella di cartone che accompagnò i migranti degli anni Sessanta. La loro è – almeno idealmente – una solida valigia realizzata in materiale termoplastico, ed allo stesso modo solida è la formazione che li accompagna ovunque sia possibile giocarsi il futuro professionale a suon di competenze, per veder premiato il merito e non le amicizie importanti che puoi palesare. Benché, come a tutti noto, il flusso migratorio dei “cervelli” si sperda fra diversi Paesi, a fare da scenario al libro in questione è Berlino, città che ne esce valorizzata nella sua poliedrica vivacità: una città che, pur non regalando niente a nessuno, sa però riconoscere il valore delle persone e che per questo sa accoglierle ed offre molte opportunità a chiunque abbia la volontà di coglierle.

Ma, andando oltre il tema affrontato da libro, molto ancora c’è da imparare leggendolo: quanto i protagonisti raccontano va spesso ben oltre il semplice “cercare lavoro”, indicando piuttosto atteggiamenti da emulare, nei quali rintracciare uno stimolo per ritrovare vigore ogni volta in cui ci siano da affrontare delle avversità, di qualunque genere queste siano. Solo per portare qualche esempio, nel racconto di Alina si legge “Ricordo che in quei giorni mi ripetevo: ok vai avanti, puoi farcela anche se c’è ancora molto da camminare”; e, ancora, Simone afferma “Le insicurezze sono prima di tutto da risolvere dentro di noi, quelle all’esterno sono delle difficoltà”. Non sono forse espressioni che inducono a riflettere su stati d’animo e sentimenti vissuti?

“Auf wiedersehen Italia” offre quindi molto su cui ragionare, grazie anche alla sensibilità giornalistica dell’autore – per anni inviato Rai, in prima linea ovunque ci fossero storie di umana sofferenza da raccontare – pienamente manifestata in questo suo nuovo lavoro. Una sensibilità che si intuisce in ogni pagina, ma che trova il suo culmine quando nelle conclusioni scrive che “Sembra un paradosso per una persona della mia età, ma non si smette mai di crescere”, facendo diventare lui, per primo, uno degli esempi di “rigenerazione” di cui parlavamo primaTraspare anche il suo amore per Berlino, e mette addosso una gran voglia di andare subito a visitarla considerando che con le sue allettanti risorse è certamente una “città del benessere”!

Per concludere, ci auguriamo che il libro possa finire sui tavoli giusti, quelli di chi – sapendolo leggere con intelligenza – voglia impegnarsi per dare soluzione al problema esposto, permettendo alla nostra Italia di tenersi a casa tutto il buono che saprebbe darle valore e meriti.

Danda Delfino

                              NOTE BOOK

Titolo

Auf wiedersehen Italia – In fuga verso il futuro

Autore

Leopoldo Innocenti

Editore

Armando, Roma

Prima edizione

2014

Pagine

144

Genere

Attualità

Prezzo di copertina

€ 12,00

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