Formarsi

Con il nastro rosa

Libro pieno di emozioni e di spunti di riflessione, pieno di ansie, paure e timori, ma anche ricco di positività verso la vita e speranze di “certezze” per la fuoriuscita dal tunnel della malattia, “Con il nastro rosa” è vero, autentico, perché raccoglie le testimonianze di vita vissuta da tante donne dopo la scoperta di un cancro al seno.

copertina

 

“Vivere la vita ci ricorda che ogni attimo è prezioso, dovremmo

tutti averne consapevolezza.

Cavalcare l’onda del momento, inspirare ed espirare

con serenità e trasformare ogni attimo di vita in senso compiuto

per i nostri desideri.

La vita si compie un passo alla volta ed è ciò che fai in questo momento

che ti porta verso il domani.

Oggi esiste, domani sarà sempre e solo domani.

Vivi l’oggi, perché oggi è vita. Assaporala!”

(Stephen Littleword)

 

Il libro si apre con questa bellissima citazione, che già fa comprendere come sia importante vivere il famoso “carpe diem”, l’attimo, perché questa è vita ed il procedere rapido, veloce, incessante dei passi del libro, è basato secondo me, proprio su questo. Persone normali, con una vita normale, con una famiglia ed un lavoro: dalla scoperta di avere un tumore, alle analisi che lo confermano, dalla visita all’operazione chirurgica, all’altalena di emozioni e di paure e di terrore e di impotenza che non ti abbandona mai… e tutto il mondo che ti gira attorno veloce, e tutto di te (lavoro, figli, marito, genitori) si ferma come congelato. Si ferma, concentrato ed attento a creare le condizioni ottimali a che la donna abbia tutte le energie a sua disposizione, le usi per riuscire a saltar fuori da quel terribile “tunnel” in cui ti fa entrare il cancro.

Oltre al bravissimo scrittore Aldo Forbice – che è riuscito a penetrare negli antri più bui dell’animo umano “ferito a morte” dalla notizia d’avere un cancro, con tutto ciò che comporta – c’è l’amico Francesco Schittulli che ha fornito il materiale per poter scrivere il libro e renderlo facilmente trasmissibile come conoscenza a tutte le persone interessate.

Nella presentazione del libro che c’è stata a Parma presso la libreria Feltrinelli (gennaio 2015), non si contava una folla, ma le persone presenti sono state, oltre che molto attente, anche partecipi ed attive nel dialogare con Forbice. A me – come psicologa e psicoterapeuta conosciuta nel gruppo della LILT di Parma – è stata fatta una domanda dal Dr. Molina, attuale Presidente della LILT: “Dottoressa, secondo lei, cosa vorrebbe sentirsi dire una donna che scopre di avere il cancro al seno?” e la mia risposta è stata: “Ma Dottore è ovvio che voglia sentirsi rassicurata sul fatto che non sarà mai lasciata sola!”. Infatti, la “fuoriuscita dal tunnel” avviene solo se ci sono le strutture adeguate al suo supporto fisico e psichico: quindi non solo bravi oncologi, chirurghi, medici e altre figure essenziali, ma anche un valido supporto psicologico da attuarsi in gruppo nel quale poter condividere le emozioni con altre donne che stanno vivendo lo stesso dramma. Le donne sono formidabili e trovano sempre, anche nei momenti peggiori, ancore cui aggrapparsi, sostenersi, fino a superare l’attimo destabilizzante: perché di morte si parla, e di PTSD ovvero disturbi post traumatici che subentrano.

Troviamo nel libro anche il decalogo per la prevenzione ai tumori, che vanno da una totale assenza del fumo da sigaretta, a una dieta alimentare corretta e sempre accompagnata da un’attività sportiva, oltre che visite per la prevenzione.

Marta Viappiani

NOTE BOOK

Titolo

Con il nastro rosa. Storie di donne che si sono riprese il futuro.

Autore

Aldo Forbice e Francesco Schittulli

Editore

Piemme

Prima edizione

Settembre 2014

Pagine

168

Genere

Saggio

Prezzo di copertina

€ 15,00

e-book

€ 7,99

 

 

 

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