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Valichi

Per introdurre questa raccolta di splendide poesie, chiediamo aiuto ad un banale luogo comune: forse ispirati dal fatto che “Valichi” è un invito a guardare il mondo con occhi più attenti, per cominciare affermiamo che… la prima impressione conta proprio: infatti, già soltanto a guardare la copertina si comprende, come raramente accade, il significato del viaggio che ci aspetta leggendo le pagine che la seguono, COPERTINAuna meditazione sul senso dell’esistenza dalla quale potremo uscirne soltanto arricchiti.

Viviamo in un mondo superficiale, ingessato in certezze incrollabili, statiche e insidiose, che ci impediscono spesso anche il solo pensare ad un possibile cambiamento delle nostre posizioni, della nostra vita. Ci imbrigliano così tanto che impediscono al pensiero di correre libero, a nutrirsi di quella sana voglia di sapere, di scoprire, che dovrebbe invece essere la sua linfa abituale. Ecco, quindi, che anche un solo primo sguardo alla copertina ci porta immediatamente a mettere in moto quel sano meccanismo cerebrale che è il dubbio: un – solo apparentemente – freddo paesaggio nel quale si perdono le impronte, dirette verso un passaggio, un valico – appunto – attraversando il quale poter trovare un io diverso, e possibilmente migliore.

Questo, a patto di superare la difficoltà di base, la peggiore, ovvero accettare di metterci in gioco, trovando la voglia (o forse è meglio dire il coraggio) di guardarci intorno con occhi diversi, di avventurarsi alla scoperta di un nuovo per schiuderlo dalla quotidianità che lo rende certezza, un ignoto che diventa rassicurante noto, in un divenire che cresce permettendo di arricchire la nostra più intima spiritualità.

Le poesie contenute in Valichi sono anche un invito a tornare – almeno un po’, o per un po’ – bambini per incontrare, riassaporandola, la splendida emozione che è l’ingenuità, per lasciarci andare allo stupore che accompagna il piacere della (ri)scoperta di tutto ciò che, pur essendo sotto i nostri occhi, non siamo però capaci di guardare. O anche soltanto vedere.

Valichi è un invito, tanto garbato quanto forte, ad osservare il mondo con occhi diversi, induce a scoprire l’aspetto migliore che si cela nelle cose- animate o inanimate – trasformando ogni momento di una giornata in una grande avventura. La bella avventura della scoperta (e ri-scoperta) accompagnata dall’entusiasmo. Se impariamo il “trucco”, tutto può trasformarsi e divenire pienezza, anche ciò che appare banale: il frullino di un’ambulanza ha una storia da raccontare, così come un refolo di vento o l’attraversamento di una galleria.

Ed in questa ode alla Vita, ad avere una parte essenziale è lei, la Natura, che traspare più o meno intensamente da ogni poesia: e se a tenere in mano la bacchetta dell’orchestra è lei, a noi rimane il compito di diventare orchestrali attenti, desiderosi di comprendere il suo ritmo e suonare le note più adatte a comporre una sinfonia armonica di Vita, ricollocando l’essere umano in una vastità di pensiero che la quotidianità in genere disperde, ma che può, se vuole, recuperare guardando il mondo da una prospettiva diversa.

Danda Delfino

                           NOTE BOOK

Titolo

Valichi

Autore

Giovanni Parrini

Editore

Moretti&Vitali

Prima edizione

2015

Pagine

80

Genere

Poesia

Prezzo di copertina

€ 12,00

Ecco un saggio di alcune delle poesie contenute in Valichi: ringraziamo l'autore per la gentile concessione

POESIE PER EGOBENE (da Valichi)

 

 

 

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