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Il ragazzo dei CD

Se sorge spontaneo pensare che la musica italiana si sia fermata alla lirica e alla produzione di ciò che si è già stra-ascoltato con il solito “grande amore”, è bene iniziare ad adoperare il naso e ad inebriarsi di nuovi odori musicali, proprio perchè la nuova musica è già esistente, è in strada e ha tutto un altro profumo, che probabilmente non arriverà mai ai nasi dei “più”. Le case discografiche da molti anni ormai non danno più opportunità di potersi affermare agli artisti che, pur rimanendo nella produzione di musica populistica (ascoltabile dalla massa), sperimentano nuovi tipi di ambienti sonori e possibiltà stilistiche per poter far arrivare al meglio il loro messaggio: questo perchè il rischio di produrre ed investire in progetti poco proficui è alto, e quindi l’alternativa è quella di produrre solo chi sicuramente qualcosa venderà, per un motivo o per l’altro. Questo sicuramente ha portato ad un’evoluzione della musica populistica molto rallentata e poco innovativa. Cosa rimane da fare agli artisti, quindi, per crearsi un pubblico?

Per saperlo lo abbiamo chiesto ad un giovane nome emergente, Alessandro Biagiotti, FOTOPROVVISORIAche sull’argomento ha qualcosa da dire: “Mi sono inventato un modo alternativo di potere creare un mio pubblico, che evade dalla dipendenza delle case discografiche. Distribuisco gratuitamente, a chiunque sia interessato, un CD contenente le mie canzoni, ovviamente prodotte da me. Il progetto riesce ad autofinanziarsi in quanto quasi sempre i potenziali ascoltatori fanno una piccola donazione, che mi permette di rientrare almeno nel costo del CD. Nel giro di circa 1 mese, dopo aver iniziato, ho raggiunto 130 copie distribuite. Ma, ovviamente, voglio fare molto di più!”

Questo è ciò a cui vogliamo riferirci quando affermiamo di apprezzare lo spirito di iniziativa di tanti giovani che non stanno con le mani in mano, aspettando passivamente che il mondo vada loro incontro, ma preferiscono rendersi parte attiva nel costruire un nuovo mondo, magari proprio a misura di capacità, invece che di favoritismi.

Alessandro aggiunge: “Odio chi sostiene che i giovani moderni siano sfaticati, evitino di sporcarsi le mani o siano – come qualcuno ci ha pubblicamente e impropriamente definito! – “choosy”, perchè non penso di essere un’eccezione per quello che faccio con la mia musica. Non me l’ha certo ordinato il dottore di scendere per strada e fare figure “barbine” per fermare la gente e proporgli il mio CD, e credo che se molti artisti del passato avessero dovuto fare quest’enorme fatica, forse non si sarebbero mai affermati come oggi li conosciamo. Credo molto nel mio progetto e non mi esporrei così tanto se davvero non ne valesse la pena: faccio un genere di musica nuovo, a metà tra la musica leggera italiana e la dubstep americana, un qualcosa che a parole non si può raccontare. Sto seguendo una serie di progetti con il fine sempre di divulgare la mia musica tra concorsi e live.

Per chi voglia conoscerma meglio suggerisco scaricare – gratuitamente – il mio CD dal sito, ma anche di seguirmi sulla pagina Facebook Alessandro Biagiotti e – perchè no! – da EgoBene.com, dove ormai mi sento di casa!”.

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