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Problemi di rigetto

Con sempre maggior frequenza si vedono girare sui social immagini agghiaccianti, che ci rifiutiamo di condividere perché a nostro parere dovrebbero essere nascoste per rispetto alle creature che ne sono protagoniste, già fin troppo indegnamente coinvolte. Ma non possiamo non parlarne, non esprimere lo sdegno per quanto accade a spese di troppi bambini, vittime di culture sessiste o, ancor peggio, usati come pezzi di ricambio e poi gettati in un cassonetto dell’immondizia. E in questo caso non si tratta di terrorismo islamico: nascere bambine, in molte formazioni etniche, significa sopravvivere poco e male, vale a dire che molte piccole sono uccise (magari anche dopo aver subito maltrattamenti di ogni genere) perché considerate uno spreco economicamente inutile per le loro famiglie. I maschi crescono e producono, le femmine sono buone soltanto per la riproduzione: quindi qualcuna si salva, ma le altre sono condannate a morire.

TULIPANOk

A non far distinzione di sesso, è invece il traffico di organi: lì son buoni maschi e femmine, indifferentemente, rappresentando ogni corpo una preziosa “miniera” alla quale attingere per fare soldi. E se un bambino scompare per poi essere ritrovato svuotato e dentro un sacco gettato in un cassonetto dei rifiuti, vien da pensare che i suoi organi non siano stati usati nella costruzione di qualche ordigno terroristico, bensì che abbiano preso il volo per essere impiantati in corpi occidentali considerati più preziosi rispetto a quelli di un misero bambino miracolosamente scampato a qualche bombardamento.

La Vita è un bene prezioso, e di sicuro qualunque persona sana di mente farebbe il possibile per salvaguardare la propria, e renderla il più possibile piacevole. Però, lo faremmo anche a scapito di un’altra vita? Lo faremmo anche sapendo che il corpo da cui la nostra vita diventa migliore è quello di una creatura innocente violentata e gettata nella spazzatura? Sinceramente rigettiamo questa idea, come probabilmente rigetteremmo senza appello un organo impiantato nel nostro corpo a queste condizioni. Dove è scomparso il rispetto per la Vita?

Vogliamo pensare che per ogni corpo martoriato esista uno Spirito che passando dalla Luce possa illuminare gli uomini, indicando loro un cammino migliore. Perché siamo preda della più totale oscurità di valori.

Danda Delfino

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