Formarsi

Pane e tulipani

“Pane e tulipani” è uno di quei film che andrebbero rivisti ogni anno. Un film che quando arrivi alla fine ti ha veramente regalato qualcosa di importante. La protagonista è Rosalba – interpretata da una dolcissima Licia Maglietta – casalinga di Pescara che durante una gita turistica viene "dimenticata" in un autogrill dai compagni di viaggio, tra cui il marito e i due figli. Da questa "dimenticanza" si svilupperà un'avventura che possiamo considerare come un vero e proprio viaggio alla ricerca di se-stessa. Infatti, Rosalba, stupita e amareggiata da quanto successo, dopo un freddo e glaciale contatto telefonico col marito Mimmo (profondamente seccato di dover modificare la tabella di marcia delle vacanze per tornare a prenderla) promette di aspettarli senza muoversi: "Stai ferma lì, non ti muovere!", le urla Mimmo quando la chiama all'autogrill. Ma una donna non sta mai ferma. Si trasforma, cerca risposte, cambia… reagisce.

Rosalba, infatti accetta un paio di passaggi, desiderosa di tornare a casa per trascorrere qualche giorno da sola e poter finalmente "respirare". Ma il caso ci mette il suo zampino, e parlando di Venezia col ragazzo che le offre il secondo passaggio, visto che lui ci deve passare, decide di raggiungere la città dove non è mai stata. La sua intenzione (almeno in apparenza) è quella di passarvi solo una giornata, ma le cose prenderanno una piega ben diversa. Il caso (o forse no?) continua a stuzzicare la vita di Rosalba: infatti, perderà il treno che avrebbe dovuto riportarla a casa. Un piccolo incidente. Basta prendere il treno successivo direte voi. E invece no!

Nulla succede per caso, e questo piccolo inconveniente farà emergere tutta la sua voglia di trattenersi a Venezia. Quella che comincia come una piccola vacanza, si trasforma nella "vacanza della vita". Troverà lavoro da un burbero (ma solo in apparenza) fioraio, farà amicizia con Grazia (Marina Massironi), una simpatica massaggiatrice. E poi? E poi c'è Fernando, interpretato da uno straordinario Bruno Ganz. Si conosceranno la sera stessa che Rosalba arriva a Venezia, e da quel momento il loro rapporto crescerà, si plasemerà… Proprio come loro due.

“Pane e tulipani” possiede una qualità rara: la capacità di trascinare emotivamente lo spettatore, di trasmettergli buonumore. E' un film ottimista. Quando sembra che ormai sia già tutto definito, concluso… invece si trasforma. Ci insegna che ciò che accade sono dei piccolissimi segnali da imparare a leggere, e che ci devono spingere verso il cambiamento. Non dobbiamo rimanere fermi ad aspettare il susseguirsi della negatività degli eventi, ma dobbiamo elaborare questi segnali per arrivare ad una trasformazione interiore. Se sappiamo ascoltare e rispondere in maniera positiva, tutto ciò che ci circonda si trasforma in rinascita.

Costanza Palandri

Fotogrammi tecnici

Titolo

Pane e tulipani

Regista

Sergio Soldini

Anno

1999

Riconoscimenti

  • David 2000 (miglior film, migliore regia, migliore sceneggiatura, attore e attrice protagonisti e non protagonisti)
  • 9 Ciak d’Oro
  • 5 Nastri d’Argento

Interpreti principali

Licia Maglietta, Bruno Ganz, Marina Massironi, Antonio Catania, Giuseppe Battiston

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