Storie

Una storia bestiale

Chi è il Re degli animali? L’uomo o il leone? Chissà, dipende dai punti di vista…

Fatto sta che l’uomo – o solo alcuni uomini! – fin dalle sue origini sul pianeta ha stabilito rapporti molto stretti con gli altri esemplari appartenenti alla sua stessa specie, e non solo per sfruttarne la forza nel lavoro o le carni per nutrirsi. Già nelle antiche culture, ad esempio, agli animali venivano attribuiti poteri soprannaturali e taumaturgici. MINOU GIOCATTOLO

In Egitto il cane era sacro a dio Anubis (divinità peraltro che ne aveva le sembianze), nel tempo si sono poi succeduti animali “guaritori” come il cane di San Rocco, o “soccorritori” come il San Bernardo, simbolo dei salvataggi tra ghiacci e nevi.

Leggende greche addirittura parlano di persone che, avendo perso la vista, andavano da Asclepio (o Esclulapio) protettore della medicina a farsi leccare gli occhi dai suoi cani.

E ancora: nel 1859 Florence Nightingale – l’infermiera inglese che con il suo lavoro ispirò Henry Dunant nella fondazione della Croce Rossa Internazionale – utilizzò i gatti per offrire un po’ serenità ai malati cronici, notando che quanto più i pazienti seguivano amorevolmente i gatti, tanto più imparavano a prendersi cura di loro stessi.

Durante la seconda guerra mondiale vennero utilizzati in un ospedale di New York animali da compagnia per aiutare la convalescenza psicologica oltre che fisica di molti soldati americani tornati dall’Europa feriti, ottenendo con ottimi risultati.

Dal 1974 le teorie del Dr. Levinson – “padre” della pet therapy vengono utilizzate da altri psichiatri per curare adulti con problemi mentali: è stata così elaborata la “Pet Facilitated Therapy” che, approfondendo le conoscenze della pet therapy di base, porta a ottimi risultati. Contemporaneamente, sempre negli Stati Uniti, gli animali vengono introdotti anche nei manicomi criminali e nelle carceri, sempre a scopo terapeutico.

Molto altro ci sarebbe ancora da scrivere sulla storia dell’interazione uomo-amici a 4 zampe finalizzata a dar sollievo a disagiati, ma penso sia meglio terminare questo capitolo di storia con una informazione recente e, ritengo, degna di nota: ricorderete tutti l’attacco alle Torri Gemelle l’11 settembre 2001. caneombroneokBene, in quella occasione la pet therapy è stata molto utilizzata, e nell’80% dei casi di pazienti trattati la terapia ha funzionato, come dimostrano studi condotti su 20.000 persone coinvolte: grazie alla pet therapy e all’impegno di 500 cani che hanno “lavorato” a tempo pieno, le persone “trattate” sono riuscite a superare lo choc e a ritrovare la fiducia in se stesse riuscendo a riprendere una vita normale.

Che dire? Penso che questo sia un ambito molto importante sul quale riflettere: se tutti nel mondo siamo stati creati – umani e animali –motivo ci sarà! Un motivo che, forse, va al di là delle nostre conoscenze, ma che dobbiamo accettare e rispettare, come dobbiamo rispettare tutto ciò che ha un "cuore”!

Ed il rispetto per gli altri – umani e non! – va insegnato ai bimbi già da piccolissimi. A noi piacerebbe pensare anche che venissero adeguatamente puniti coloro che il rispetto non sanno cosa sia, verso tutti gli animali… a due o quattro zampe!

Marta Viappiani

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