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La meglio gioventù

Ecco un film con il potere di costruire un mondo che non vorresti abbandonare più. Una di quelle storie che ti aiuta a vivere, ad amare, a ridere, a provare un dolore profondo. In sei velocissime ore, il regista Marco Tullio Giordana, "ti strappa il cuore", ma solo per rianimarlo e restituirtelo più forte di prima. 

LOCANDINA

“La meglio gioventù” è la storia di una famiglia italiana dalla fine degli anni Sessanta ad oggi. Al centro ci sono le vicende di due fratelli: Nicola (Luigi Lo Cascio) e Matteo (Alessio Boni) che all'inizio condividono sogni, speranze, letture e amicizie, finché l'incontro con Giorgia (Jasmine Trinca), una ragazza psichicamente disturbata, segnerà il destino di entrambi. Nicola deciderà di diventare psichiatra, Matteo di abbandonare gli studi e di entrare in polizia. Accanto a loro i genitori, Angelo (Andrea Tidona) e Adriana (Adriana Asti) e due sorelle: Giovanna (Lidia Vitale) e Francesca (Valentina Carnelutti), la minore, che sposerà Carlo (Fabrizio Gifuni), il migliore amico di Nicola, destinato ad un importante ruolo alla Banca d'Italia, e per questo motivo nel mirino dei terroristi durante gli anni di piombo.  

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Straordinari tutti gli attori che danno corpo e anima a quarant'anni di storia italiana, dall'estate del 1966 alla primavera del 2003. Attraverso le vicende di questa famiglia possiamo osservare e vivere il loro tempo: dall'alluvione di Firenze alle vicende di Tangentopoli, passando per la contestazione giovanile del '68, la nascita del terrorismo, la crisi della FIAT agli inizi degli anni '80, la strage del giudice Falcone e della sua scorta. Ne viene fuori un profilo lucido e disincantato, una storia amara e difficile, lunga e tortuosa. Il passaggio generazionale dagli anni '60 ad oggi appare tormentato: i protagonisti attraversano la storia con il coraggio di chi vuole tentare di cambiare qualcosa, di chi vuole lasciare anche solo un'ombra che possa contribuire a modificare il presente per migliorare il futuro, o di chi rimane ai margini perché impegnato a dare un senso alla propria vita. E' un film "coraggioso", perché non è impresa da poco voler raccontare i mali del Belpaese dalla seconda metà del Novecento ad oggi seguendo le vicende di una famiglia che rappresenta tutti noi, nelle miserie, nella dignità, nella forza e

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nel carattere.  

La regia di Giordana è magistrale: la macchina da presa si intrufola nell'interno dei personaggi, seguendo ogni loro muscolo e interpretandone ogni piccolo movimento. L'aspetto che incanta e travolge è la semplicità con cui ci si immedesima nei personaggi, con cui si ama una famiglia di cui ci sentiamo far parte. Il messaggio del regista è la speranza che le generazioni future riescano dove quelle passate hanno fallito. 

Costanza Palandri

                           Fotogrammi tecnici

Titolo

La meglio gioventù

Regista

Marco Tullio Giordana 

Anno

2003

Interpreti principali

Luigi Lo Cascio, Alessio Boni, Sonia Bergamasco, Maya Sansa, Fabrizio Gifuni, Adriana Asti, Jasmine Trinca, Andrea Tidona

Riconoscimenti 2003

  • Festival di Cannes, premio “Un Certain Regard” a Marco Tullio Giordana 

 

2004 – Davi di Donatello

  • Miglior Film 
  • Miglior Regista a Marco Tullio Giordana 
  • Migliore Sceneggiatura a Sandro Petraglia e Stefano Rulli 
  • Miglior Produttore a Angelo Barbagallo 
  • Miglior Montaggio a Roberto Missiroli 
  • Miglior Fonico di Presa Diretta a Fulgenzio Ceccon 

2004 Nastro d’Argento

  • Regista del Miglior Film a Marco Tullio Giordana 
  • Miglior Produttore a Angelo Barbagallo 
  • Migliore Sceneggiatura a  Sandro Petraglia e Stefano Rulli 
  • Migliore Attrice Protagonista a Adriana Asti, Sonia Bergamasco, Maya Sansa e Jasmine Trinca 
  • Miglior Attore Protagonista a Alessio Boni, Fabrizio Gifuni, Luigi Lo Cascio, Andrea Tidona 
  • Miglior Sonoro di Presa Diretta a Fulgenzio Ceccon 
  • Miglior Montaggio a Roberto Missiroli 

2004 Globo d’Oro

  • Migliore Regia a Marco Tullio Giordana 
  • Migliore Sceneggiatura a Sandro Petraglia e Stefano Rulli 
  • Gran Premio Stampa Estera a Adriana Asti 

2004 Ciak d’Oro

  • Miglior Regia a Marco Tullio Giordana 
  • Migliore Attore Protagonista a Luigi Lo Cascio 
  • Migliore Attrice Non Protagonista a Adriana Asti 
  • Miglior Produttore a Angelo Barbagallo 
  • Migliore Costumi a Elisabetta Montaldo 

2004

  • Sindacato Belga Della Critica Cinematografica, “Grand Prix” a Marco Tullio Giordana 

 

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