Storie

I libri: Alexis

Finivo per dirmi che il mio solo torto (la mia sola disgrazia, piuttosto) era di essere non peggiore di tutti, certo, ma soltanto diverso”: partiamo da qua, per parlare di libro di grande intensità che se non più attuale come collocazione temporale (fu scritto nel 1929), lo è invece per riflettere su uno degli argomenti più dibattuti nella società contemporanea, l’omosessualità. Alexis (o il trattato della lotta vana) è impostato come lettera scritta dal protagonista alla propria moglie, copertinaMonique Thiébaut, per confessarle la propria identità, ma in realtà la confessione è prima di tutto una presa di coscienza, amaramente sincera, con se stesso, un modo per ripercorrere le proprie emozioni allo scopo di capire e accettare ciò che è, un uomo appunto diverso da altri, ma non per questo peggiore – o migliore -, solo diverso.

Alexis Géra è un personaggio che si fa amare per la sincera chiarezza introspettiva, per la sensibilità verso la sofferenza propria e altrui, che si manifesta con la devozione per la bellezza espressa in ogni sua forma, non ultima – anzi, in primis – la musica. Musica che nella vita di Alexis ha un ruolo fondamentale, non solo e non tanto perché gli ha permesso di sopravvivere pagando i conti quanto viveva a Vienna da solo – aspetto assolutamente pratico e sterile -, bensì in quanto la musica è l’essenza della sua stessa vita. Riempiendo le proprie giornate con la musica, “i momenti di silenzio sembravano pure e semplici pause”. Quella di Alexis è una dura battaglia, che nello stile narrativo dell’autrice si traduce in un ritmo incessante di dicotomie, un fiume in piena di domande, di dubbi, di riflessioni cui il protagonista sottopone la sua personalità con la stessa meticolosità e freddezza che un medico patologo impiega nel sezionare un corpo inerme; impietoso verso se stesso, Alexis considera ciò che il mondo si aspetta da lui e ciò che invece lui è. E leggendo la sua storia ci rendiamo conto delle difficoltà che incontrano le persone che, per qualunque motivo, si sentono prigioniere in un corpo – in un sesso – che non corrisponde al loro sentire. E leggendo la sua storia siamo – dovremmo! – essere indotti a riflettere che il “giudizio” pesa sulle loro vite, le condiziona, divenendo un impedimento alla libera espressione di una personalità: è il (pre)giudizio che crea la diversità. Per il resto, ognuno di noi è diverso, perché unico nella propria identità di persona.

Danda Delfino

                                                    NOTE BOOK

Titolo

Alexis (o il trattato della lotta vana)

Autore

Marguerite Yourcenar

Editore

Feltrinelli

Prima edizione

1962

Pagine

106

Genere

Romanzo

Prezzo di copertina

€ 7,00

 

 

 

 

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