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Lasciarsi andare: il segreto della vita?

Bisogna stare attenti… una lettura superficiale – atteggiamento verso il quale l’essere umano è sempre più proteso! – del concetto “lasciarsi andare” potrebbe indurre ad interpretazioni distorte, diventando un’arma potenzialmente letale. Iniziamo, allora, a sgombrare il campo affermando che con l’espressione “lasciarsi andare” intendiamo ogni attività che abbia come scopo il prendere consapevolezza di sé: del nostro essere e sentire. Il che significa sapersi ascoltare e distinguersi, per ciò che si è. Facile! O forse no?Schermata 2015-07-15 a 18.40.42

Diciamo che è meno difficile di quanto sembri, ma che comunque richiede un certo impegno. Nel senso che non è proprio come cambiare maglia, ma quando ci renderemo conto che la nuova ci sta meglio – e soprattutto ci fa stare meglio! – il percorso verso il nuovo “io” diventa più semplice. Per intenderci ancora meglio, proviamo a fare due passi nel tempo, tornando a quello in cui non avevamo troppi condizionamenti e, con il nostro corpo, l’intesa era più immediata: ci lasciavamo guidare da un istinto, ragionato, affidandosi al quale l’uomo si trovava a vivere integrato – naturalmente nel bene e nel male – con il proprio ambiente.

Col passare dei secoli si è andato creando un mondo artificiale, una sovrastruttura che impone ritmi di vita anomali, spesso contrastanti con la nostra naturalità, ma ai quali ci siamo adeguati accettando di acquisire come nostri standard comportamentali socialmente accettati, e quindi riconosciuti, con la conseguenza di fare più attenzione a ciò che dobbiamo apparire (e avere), invece di dare spazio – valorizzandola – a quella diversità naturale che fa di ciascuno un essere unico, speciale.

Perciò vi/ci chiediamo: quand’è che inizieremo a mandare a quel paese le convenzioni stabilite (non da noi) per essere noi? Quand’è che impareremo a conoscere quel grande amico che ciascuno ha, e che sta chiuso – forse è meglio dire soffocato – sotto montagne di luoghi comuni?

Cominciamo con il guardare gli spazi intorno a noi: guardarli – appunto! – non solo vederli. Prendiamo consapevolezza dello spazio in cui ci muoviamo, perché visto secondo una nuova prospettiva può diventare infinito: sta a noi la scelta di eliminare vincoli e barriere, così da poterci librare nella bellezza di un’armonia che accompagna il vivere quotidiano. E questo nuovo vivere ci permetterà di attribuire un valore diverso ad ogni gesto compiuto: un passo, una carezza, il fare qualcosa per chi amiamo, o anche a farlo con amore per chi non conosciamo. Perché siamo in armonia con il mondo. Perché siamo noi ad essere diventati armonia.

Danda Delfino

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