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Profumo di bello

Con il nome Lavandula spica, o officinalis, si identifica il genere più diffuso di lavanda, lo splendido arbusto dai piccoli fiori azzurro-violacei e profumatissimi, tipico della regione mediterranea. Genericamente, come “lavanda” sono però conosciute anche altre varietà come lo spigo (Lavandula latifolia, comunemente chiamata spighetta di San Giovanni) e lo spigo-nardo (Lavandula dentata, o spigonardo) e molte altre ancora ce ne sono, tutte quante accomunate dall’intensità del profumo emanato dai fiorellini, un aroma inebriante il cui odore evoca il pensiero delle cose naturalmente fresche, belle, pulite! Non per caso, sembra proprio che il suo nome derivi dall’usanza che avevano i Latini di aggiungere all’acqua del bagno una manciata di fiori di lavanda, allo scopo di renderla gradevolmente profumata. E chi, poi, non ha l’abitudine di tenere qualche sacchetto di lavanda essiccata nell’armadio dove ripone lenzuola ed asciugamani?

lavanda ok

L’essenza di lavanda è molto utilizzata per i prodotti industriali da destinare all’igiene della persona, quindi saponi e profumi, dopo averne ottenuto l’olio essenziale distillando in corrente di vapore i fiori freschi, ma molte altre sono le proprietà che la rendono preziosa, per il nostro benessere: il suo uso esterno, ha infatti proprietà diuretiche, mentre con frizioni, lozioni e bagni cura traumi, contusioni lividi e distorsioni, e bagnarsi con acqua di lavanda è un toccasana per molte malattie della pelle. Qualcuno addirittura la usa per le inalazioni, nell’intento di affrettare la guarigione nelle patologie da raffreddamento, mentre gargarismi e sciacqui aiutano a mantenere la bocca libera da piccole lesioni. VEDI AVVERTENZE

La magia di questa bellissima pianta è apprezzata anche nei giardini, dove oltre ad infondere piacere all’olfatto inebriandolo con il loro profumo, esaltano anche la vista con la soavità di una forma armoniosa, rallegrata dal bel colore dei suoi fiorellini. È comunque  piuttosto comune da noi – cresce facilmente anche sui terreni pietrosi, è molto resistente a tutte le temperature e non ha bisogno di particolari cure, salvo essere potata a fine stagione per assicurarci un bel raccolto l’anno successivo – e ci accompagna per tutto il periodo estivo, durante il quale si rende utile anche contro mosche e zanzare, che allontana da ogni ambiente in cui si sia avuto cura di appenderla agli angoli della stanza! Si raccoglie preferibilmente fra giugno e luglio e, dopo averla tagliata, si tiene a essiccare raccolta in mazzetti, in un ambiente ben aerato e all’ombra.

Danda Delfino

 

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