Storie

Non buttarmi via!

Le festività sono ormai al loro culmine, e presto arriverà la Befana a portarsi via tutta la giostra di luci, colori, suoni… Ma porterà via con sè anche l’alberello?

bramoabete

Anche se è diventata abitudine sempre più frequente che l’albero di Natale sia di quelli “finti”, del genere che una volta passate le feste si impacchetta, magari completo di addobbi, e si rimette in soffitta in attesa del Natale successivo, c’è ancora qualcuno che preferisce l’albero vero, quello che – a prescindere dal credo religioso – ti fa sentire nell’aria il senso della famiglia: prima nel momento in cui si addobba, tutti insieme grandi e piccini, poi perché accoglie sotto i suoi rami le speranze ed i pensieri, mentre dai suoi rami – che generosamente sostengono il carico di luci e palline colorate – riesce anche a creare un’atmosfera di magia con il suo profumo.

Ci rivolgiamo proprio ai virtuosi dell’abete vero – che sicuramente hanno comprato una pianta cresciuta in vivaio, così da non rovinare i boschi – è probabilmente inutile ricordare che sarebbe opportuno piantare l’albero da qualche parte, e riutilizzarlo l’anno successivo: non già pronto per l’uso, anzi… certamente un bel po’ cresciuto! Nonostante negli anni passati ci siano state alcune encomiabili iniziative per recuperare e ripiantare gli abeti, pare che siano troppo “ingombranti” per destare reale interesse, quindi la cosa è andata a finire: perciò, intanto trovategli una sistemazione e magari per i Natali a venire… date sfogo alla fantasia scegliendo qualche altra pianta al posto dell’abete. A questo proposito vi suggeriamo fin d’ora di dare un’occhiata a quanto insegna il Corpo Forestale dello Stato, auspicando però che vogliate tener di conto il vostro compagno delle feste, perché se lo curate a dovere saprà essere riconoscente per tutto l’anno!

Danda Delfino

 

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