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Domestici in vacanza

Secondo altri dati emersi dalle statistiche di questi ultimi anni dalla AIDAA – Associazione italiana in difesa di animali e ambiente – è emerso che in Italia ogni anno sono circa 700mila gli animali abbandonati e altrettanti quelli “a rischio”: non solo cani e gatti, ma anche pesci, conigli, animali esotici e persino cavalli.

In questo senso il periodo più delicato è giugno poiché, con l’arrivo delle vacanze, si ripresenta puntuale una prassi crudele che non solo condanna a morte migliaia di cani e gatti, ma è all’origine di numerosi incidenti. ingiardinookA poco valgono le campagne di sensibilizzazione per contenere il problema, e forse prima che con la propria coscienza, chi accetta di non abbandonare un animale fa i conti con il codice penale, che prevede l’arresto fino a un anno e severe ammende… Ricordiamo che l’abbandono di un animale che provoca incidenti stradali mortali, può rendere responsabile di omicidio colposo.

Ma, oltre al deterrente penale, c’è fortunatamente anche quello legato al cambiamento culturale: ad esempio, è in forte crescita l’offerta turistica, con sempre più strutture ricettive, nelle principali destinazioni, pronte ad accogliere in vacanza i nostri amici, consentendo loro anche l’accesso alle spiagge. In aggiunta a questo – nel caso non sia possibile per un po’ di tempo portare con noi gli animali – stanno proliferando le “pensioni” che li ospitano e dove siamo certi che saranno coccolati come piace a noi.

La speranza è che questa incivile abitudine possa essere (lei!) abbandonata: i numeri del 2011 rispetto a quelli del 2010 (-20% di abbandoni), ci inducono verso un cauto ottimismo.

Marta Viappiani

 

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