Atelier Comunicare Storie

Passato e presente

Con il 31 dicembre 2017 i riflettori sull’anno di Pistoia capitale della cultura si sono spenti, ma non si è certo sopito il dinamismo che ne è originato. Per i cittadini è stata l’occasione di svelare capacità progettuali che si autoalimentano stimolando eventi che, oltre a essere molto interessanti sotto un profilo strettamente culturale, diventano momenti di aggregazione e crescita sociale, opportunità importanti create per parlare della bellezza nel senso che più le è proprio, ovvero di generare emozione.

E i pistoiesi si ingegnano per mantenere alto lo stile di una città che – a conoscerla bene – di storia e di storie da raccontare ne ha proprio tante: storie di personaggi di un tempo, spesso illustri e altrettanto spesso rimasti in ombra, che personaggi di oggi si impegnano a togliere dalle ombre dell’oblio, orientando su di loro le luci della conoscenza. Due di questi “cacciatori di ombre” si sono recentemente esibiti nel ricordare due concittadini che, per prestigio, hanno consegnato il loro nome alla storia: i Niccolò Forteguerri, nati nel 1419 uno e nel 1674 l’altro, sono stati raccontati rispettivamente da Francesca Rafanelli Maffucci e da Giovanni Capecchi, che con la capacità oratoria e la competenza che li contraddistinguono hanno reso i predecessori vivi, come mescolati in mezzo alle persone che nella sala di palazzo Forteguerri erano assiepate per conoscere più da vicino gli antichi concittadini.

Francesca Rafanelli, storica dell’arte, ha trattato “Una nobile figura pistoiese: il Cardinale Niccolò Forteguerri”, mentre Giovanni Capecchi, docente di Letteratura Italiana all’università per Stranieri di Perugia, si è dedicato a “Lo scrittoio segreto di Niccolò Forteguerri: il mondo altro del Ricciardetto”.

Danda Delfino

 

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