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Buoni auspici in cucina

Al pari degli atteggiamenti, non ci piacciono i gusti artefatti, preferiamo di gran lunga la sincerità delle persone e delle… erbe aromatiche che, oltre a dare gusto ai cibi, ci aiutano a star bene. La maggiorana ne è uno dei principali: è una pianta che, ai tempi della Grecia antica, per tradizione veniva intrecciata nelle corone che gli sposi indossavano il giorno delle loro nozze, come buon auspicio di felicità, considerandola una pianta sacra e dal potere curativo come antisettico esterno. Argomento, questo, ripreso nel Medioevo dal botanico Nicholas Culpeper, secondo il quale l’olio estratto dalla maggiorana era considerato ottimo per curare le articolazioni rigide.

maggiorana vasof

È un’erba aromatica perenne, con un fusto cespuglioso formato da tante piccole foglie, di forma ovale e un po’ pelose: il suo profumo è molto intenso, e simile a quello del suo parente più prossimo – l’origano – rispetto al quale è però più delicato, così tanto che alcuni lo utilizzano negli armadi, per profumare la biancheria, magari mescolandolo con altri aromi, a formare un pout-pourri molto intenso.

Comunque sia, a noi piace molto consumarla a tavola (sia fresca, sia essiccata), e non solo per il suo sapore – che si sposa benissimo con ogni genere di pietanza – ma anche per le proprietà benefiche che ha sul nostro organismo: è antispasmodico ed antalgico, agisce sul sistema nervoso calmandolo, ha buone qualità digestive ed è ricca di vitamina C.

È una delle pianticelle da tenere sul balcone: ricordate che vuole un terreno umido e fertile, va tenuta in luogo soleggiato e riparato, e non sopporta il freddo intenso e le erbacce intorno. A fine primavera si semina, per poi trapiantarla quando le piantine arriveranno a misurare circa 10 cm.

Danda Delfino

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