Atelier Comunicare

Io, alfabeta

In questi giorni di follia di massa da Covid-19, abbiamo toccato con mano quanto sia fondamentale saper comunicare, iniziando proprio dall’ABC, dal semplice dire e comprendere un messaggio apparentemente banale come «Restate a casa». Un messaggio tanto semplice (e pure ben motivato), quanto non recepito da orde di pseudo furbetti, convinti di sfuggire a un nemico invisibile con un’astuta ritirata dal campo di battaglia. Il risultato ottenuto, tristemente sotto gli occhi di tutti, è stato l’allargamento del campo di battaglia e delle difficoltà di coloro che si trovano in prima linea.

Sempre in questi giorni, ci siamo spesso chiesti “cosa” ci fosse di tanto ostico da impedire di comprendere una semplice indicazione come «Restate a casa», visto che nonostante le evidenze, continua a perpetrarsi lo scempio di fughe incoscienti e comportamenti senza alcuna logica. Sorge allora spontanea una riflessione, vale a dire che il problema sia legato non al “cosa” bensì al “perché”, per una consistente moltitudine resti tanto complicato adeguarsi alla semplice indicazione. 

La riflessione porta a un virus diabolico che prolifica nell’ignoranza, quello che ha il nome di analfabetismo funzionale e che consiste nell’incapacità di una persona – in linea di massima alfabetizzata, ovvero che legge e scrive – di poter realmente comprendere ciò che legge e, come conseguenza, nell’impossibilità di elaborare un pensiero autonomo. Tradotto in atteggiamento pratico… ragiona solo di pancia. Ma il ragionamento di pancia, porta poco lontano.

La povertà culturale nella quale siamo caduti è disarmante, le sue conseguenze le abbiamo sotto gli occhi proprio in questa occasione di dramma collettivo durante la quale si vedono personaggi che non perdono occasione di speculare sul dolore – rintuzzato dall’ignoranza che hanno scientemente contribuito a creare – allo scopo di alimentare quei mal di pancia assimilabili più a malesseri peristaltici  che a consapevolezza della sciagura che l’umanità sta vivendo.

E l’esperienza col virus corona è servita da spartiacque nella società distribuendo senza equivoci da un lato chi si adopera per il bene altrui, dall’altra i furbetti, quelli che si fanno le regole da soli perché onniscienti e confortati da bravacci alla loro stessa stregua che si beano nella loro ignoranza. L’ignoranza che cancella ogni dignità.

Alessandra Chirimischi

POTREBBERO INTERESSARTI

 

 

 

You must be logged in to post a comment.