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Voglia di parole

Cos’è una storia, se non un’emozione che vogliamo condividere? A prescindere che sia una mielosa fiaba a lieto fine o un fatto drammatico che riguarda la vita, se è nostro desiderio raccontarla, significa che abbiamo bisogno di esternare un’emozione per noi importante. Ecco, allora, che la storia, la narrazione che ne facciamo, diventa il punto di incontro fra noi e gli altri, un momento in cui comunichiamo al mondo esterno ciò che sentiamo e riteniamo importante condividere.

Le emozioni prendono la forma forgiata da ogni personale sentire, virtuosamente diventano parole, immagini, musica… ciò che a ciascuno più si addice, ma alla base di ogni segnale di comunicazione sta l’umano bisogno della condivisione. E non importa fare grandi cose, anche un semplice gesto trasmette emozione: una carezza, uno sguardo, un sorriso.

Certo è che in una società complessa, le potenzialità del comunicare si moltiplicano, diventando talvolta caotiche e fuorvianti. L’attenzione alla scelte delle parole diviene essenziale per far passare il messaggio giusto: con questo non vogliamo affermare che la comunicazione debba essere ingessata all’interno di regole fredde e svilenti. Tutt’altro: anzi, conoscere le regole del comunicare aiuta a rendere più fruibile ciò che vogliamo far sapere, e che grazie agli strumenti di cui ogni forma mediatica dispone, possono diventare più comprensibili e accattivanti, predisponendo gli animi a esaltare momenti irripetibilmente unici.

Questo è l’obiettivo dei nostri corsi, dare gli strumenti per raccontare e raccontarsi, nel modo che a noi più idoneo per trovare il punto di incontro con il mondo esterno.