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La nostra vocazione

Per capire chi siamo e cosa vogliamo fare, cominciamo col dire che… siamo gente a cui piace vedere sempre il bicchiere mezzo pieno. Se poi vogliamo essere ancor più precisi, aggiungiamo che ci stuzzica l’idea di trovare ogni possibile modo utile a rendere il bicchiere colmo fino all’orlo! Parafrasando un famoso adagio, potremmo azzardare l’ipotesi che… una sfida al giorno toglie la paura di torno! Perché di ogni sfida vogliamo imparare a vedere il lato positivo, l’arricchimento che ci lascia: per stare bene, è bene stare con gli occhi aperti sul mondo, cogliendone ogni minimo insegnamento. Facile! O no?

 “Nella vita non ci sono che inizi”    (Madame de Staël)

Tanto per fare qualche esempio, siamo convinti che qualcosa possa dare sicurezza – quindi serenità e benessere – solo se è parte di noi, e lo diventa nel momento in cui ne abbiamo acquisita piena consapevolezza. Dobbiamo allora porci l’obiettivo di individuare il nostro posto nel mondo, iniziando un viaggio che sia introspettivo ma allo stesso tempo rivolto a ciò che ci circonda, un itinerario coinvolgente sui rapporti sociali, una sorta di avventura alla ricerca dell’El Dorado racchiuso nella parte più intima di ciascuno, e che costantemente dialoga, si forma e si trasforma nel contatto con gli altri. Esplorare il nostro “io”, nell’intento di renderlo migliore, è la cosa più bella che possiamo fare per noi stessi e per gli altri. Trovare e mantenere l’armonia come stato di benessere, obiettivo non semplice ma possibile da raggiungere, per il quale occorre intraprendere un percorso che passa prima di tutto dalla coscienza di sé per andare incontro all’altro, e che deve essere supportato da ogni strumento idoneo a valorizzare la spiritualità che il corpo ospita.

“Colui che vede in se stesso tutte le cose è, al tempo stesso, tutte le cose”    (Giordano Bruno)

Ciascuno di noi è un essere speciale, unico perché diverso dagli altri, un “io” generato da percorsi individuali che iniziano ancor prima della nascita e che si sviluppano, forgiati dalla quotidianità. EgoBene offre la propria esperienza affinché chiunque desideri guardare a se stesso e a tutte le cose intorno da punti di vista creativi, possa attingere stimoli e ispirazione con maggiore agilità. Guardate il sito come uno strumento utile anche per  – chi vorrà, perché no! – condividere con gli altri il racconto della propria esperienza.

“Chi dice che è impossibile, non dovrebbe disturbare chi ce la sta facendo”    (Albert Einstein)

Quanto detto finora può essere sinteticamente riassunto nel termine comunicazione. Certo! La comunicazione come rappresentazione della socialità, come manifesta organizzazione fra esseri viventi secondo codici precisi e da un dato gruppo riconosciuti come propri. In altre parole, valutare un sistema di comunicazione comporta la comprensione del sistema cui fa riferimento, la struttura sociale in cui è calato e che lo rappresenta. Comunicare è essenziale al vivere: ogni volta in cui un essere si trova per un qualunque motivo impossibilitato a porsi in rapporto dialogico con gli altri, per manifestare il proprio sentire o per intendere le altrui emozioni è una persona emarginata, quindi sofferente. Impariamo ad ascoltare e ascoltarci.

“Più di uno, scusatemi, bisogna sempre essere più d’uno per parlare”    (Jacques Derrida)